Betlemme dove tutto è possibile

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pubblicato su IlJournal

 

Vera BabounUn post di Francesco Cavalli della  Missione di Pace in Israele e Palestina
“Ciò che sento più forte è il senso di responsabilità. Lo sguardo è di quelli intensi, decisi”. Risponde così Vera Baboun – sarà il nuovo sindaco di Betlemme – quando le chiedo come si sente in vista di questo nuovo importante ruolo che dovrà svolgere. Per la prima volta nella storia, Betlemme avrà un sindaco donna. Tecnicamente deve aspettare la ratifica del voto a metà novembre, ma ormai la partita è chiusa, i numeri della politica di Al Fatah a Betlemme la porteranno ad essere il primo cittadino, anzi, la prima cittadina.
Ma fare il sindaco a Betlemme non sarà semplice.
Nella mattina i 212 partecipanti alla Missione di Pace in Israele e Palestina hanno incontrato, proprio nel Municipio di Betlemme, Ray Dolphin, responsabile OCHA (Ufficio delle Nazioni Unite per gli Affari Umanitari). I dati che presenta sono disarmanti. In West Bank il vero controllo del territorio da parte dei palestinesi è solo del 40%. Il 18% è zona militare israeliana. La costruzione del muro sta ridisegnando i confini fra Israele e Territori palestinesi portando ad una inclusione di fatto per Israele del 10% della West Bank. Betlemme ne risulta il luogo più emblematico. Della municipalità di Betlemme solo per il 33% del territorio è sotto il controllo palestinese.
L’incontro della delegazione italiana con i palestinesi continua nelle case. A due, tre persone separati si va ad incontrare la gente nelle proprie abitazioni, con le proprie storie.
Vera Baboun ci accoglie a casa sua, a Beit Jala, ci spiega che il suo obiettivo è rilanciare la coesione dei palestinesi, cristiani e musulmani, partendo dai giovani. Sono le nuove generazioni il futuro di Betlemme e della Palestina. In questo quadro disarmante Vera ha parole di speranza, di prospettiva e fiducia nel futuro. Del resto – ci risponde quando le chiediamo cosa significa essere la prima sindaco donna – se in una società patriarcale una donna diventa sindaco, allora è davvero possibile tutto”.
Francesco Cavalli